27 feb 2011

rock and roll (just a little roll, it's a trimaran)

Lot of words, lately, on this blog, so just a couple of movies today to share this exhilarating experience (a little scaring for me in the beginning)


Less wave in the afternoon; here we're passing a 30'
Ho scritto un po' troppe parole (e numeri !) su questo blog , recentemente, perciò oggi vi offro solo un video per condividere questa esaltante esperienza (un po' paurosa per me all'inizio, se devo essere sincero).

Qui volendo c'è il video integrale di 14 minuti, ma occhio che non vi venga il mal di mare ;-)

Fair winds & gentle waves !

17 feb 2011

Kinetic wind pressure

It's raining here, so what's better than some hard calculus to warm up the day ? Here are the numbers Luigi sent me this morning; we hope they are usefull to you too ( no warranty !). We're using square meters and Kilograms, we apologize with "imperial" users. Wind speed is considered till 25 knots, you should reef if more.


Kinetic wind pressure calculated according to wind intensity, sails F 22 R:
Main 24.00 sqm. Jib 11.86 sqm. Gennaker 56.50 sqm. 



Wind   Main Jib Gennaker
Vento Randa Fiocco

   15             89         45             208
   20            158         79             370
   25            247        124            578
Main Load / Carichi della randa

Wind       Sheet   Pulleys
Vento      Scotta     Carrucole     

  15           142           x 2                          
  20           254           x 2                             
   25          394           x 2         

Jib Loads/ Carichi del fiocco


Wind       Sheet   Pulleys
Vento      Scotta     Carrucole     

  15          56            43 - 56 *       
  20          99            75 - 99 *                
  25        156        118 - 156 *         
      

* sheet angle related / dipende dell’angolo della scotta


We really hope in a good weather window this week-end, to stop theory and start practice, cause you know, theory and practice are equivalent, in theory, but not in practice.

Fair winds :-)

3 feb 2011

lossodromia

Today I'd like to post in italian language, as I feel a little shy 'cause Ruby is a nice programming language everywhere in the world except in Italy where it means Berlusconi's pasttime. What a shame ...

Poichè è noto che ciò che conta è il viaggio più che l'arrivo, ecco che esiste un metodo per andare dal punto  A al punto B sulla superficie terrestre che non è il più breve (ortodromia) ma è quello che attraversa i meridiani sempre con la stessa angolazione; e se si tirasse dritto indefinitivamente oltre il punto B, si finirebbe arrotolati a spirale attorno a uno dei poli, asintoticamente. Questo metodo di navigazione si chiama lossodromia, nota in inglese come rhumb lines, mentre l'ortodromia è il great circle.

Sono abbonato a Bolina ed è appena arrivato il numero di Febbraio; c'è un articolo del bravo Marco Sassu che illustra un metodo grafico per tracciare una rotta lossodromica (lunga al massimo 500 miglia) su carta millimetrata (1mm = 1nm, cioè 1:1852000); è uno spettacolo di semplicità e non riesco a trattenermi dal rendervene partecipi; per impratichirmi ho realizzato io stesso un disegno:

Poniamo di uscire dal molo di Marina di Ravenna e metterci su una rotta di 84°; stiamo andando praticamente a Est; nel disegno siamo su A e ci dirigiamo verso B (lo so, lo so, l'angolo CAB non sembra proprio di 84°, è più sui 40°, ma è un esempio, perdonatemi, è solo un esempio ...).

Con questo sistema grafico, conoscendo le coordinate del punto di partenza, la rotta e la lunghezza del percorso, possiamo calcolare le coordinate del punto di arrivo; al contrario, conoscendo le coordinate di arrivo e partenza possiamo calcolare rotta e lunghezza del percorso; senza fare (quasi) un solo calcolo e usando solo riga e goniometro. Vediamo come tracciare una rotta, allora.

Usando google maps ho visto che il molo di Marina è 44.493326N,12.291577E; Lussin Piccolo è credo 44.636651N,14.247969E. La latitudine media è un po' più di 44.5°, l'incremento di latitudine è 8.6 minuti di ° e l'incremento di longitudine è 117.2 minuti di °; poichè entrambe le coordinate (N e E) crescono, ci troviamo a far rotta nel primo quadrante (tra N ed E); se cala solo la latitudine (N-) siamo nel secondo; se cala solo la longitudine (E-) siamo nel quarto e se calano entrambe siamo nel terzo; bisogna ragionare bene sulla direzione cosiddetta "quadrantale" onde evitare errori di segno.

Avendo quindi le coordinate di arrivo e partenza, che rotta dobbiamo fare e quanto a lungo dobbiamo navigare ? Segnamo il punto di partenza A in basso a sinistra, poichè faremo rotta nel 1° quadrante, andando verso l'alto (N) e verso destra (E). Misuriamo l'incremento di latitudine da A verso l'alto, 1mm per ogni minuto di grado, quindi nel nostro caso 8mm e un po'; qui segniamo il punto C e da qui facciamo passare una linea orizzontale (su cui dopo troveremo B); adesso mettiamo il centro del goniometro sul punto C e lo 0° sulla linea orizzontale; facciamo un punto pari alla latitudine media di 44.5° e tracciamo una linea obliqua su cui adesso troviamo il punto D: esso dista da C 117.2mm cioè l'incremento di longitudine; è quasi fatta: da D scendiamo in verticale e dove incrociamo la linea orizzontale segnamo il punto B; misuriamo la distanza AB: circa 84 mm cioè 84 miglia nautiche da percorrere; misuriamo l'angolo CAB: circa 84°, cioè rotta 84° dal Nord vero.

Riepiloghiamo questo giro ACDB: da A su in verticale per l'incremento di latitudine (1' = 1mm) e siamo a C, poi pieghiamo a destra con un angolo (rispetto all'orizzonte) pari alla latitudine media e andiamo su storti per l'incremento di longitutine (1' = 1mm) e siamo a D; poi torniamo giù dritti e troviamo B alla stessa altezza di C; finito ! Misuriamo la distanza AB (1mm = 1nm) e la rotta CAB dal Nord vero.

Ora mettiamo che si rompa il gps ... conosciamo le coordinate dell'ultima rilevazione, le miglie percorse dal momento del guasto e la rotta attuale dalla quale non ci siamo discostati. Dove siamo ?

La risposta ce la dà il giro ABCD: da A tracciamo facilmente il percorso effettuato AB poichè conosciamo l'inclinazione (la rotta dal Nord vero) e la lunghezza (1nm = 1mm); da B arriviamo a C viaggiando in orizzontale verso sinistra fino a incrociare la verticale che passa per A; misuriamo AC e troviamo l'incremento di latitudine (1mm = 1') quindi possiamo già calcolare la latitudine del punto in cui ci troviamo; occhio a sommare minuti e gradi sessagesimali: a sessanta minuti si riporta 1 grado; calcoliamo la latitudine media e in base a questa tracciamo la linea inclinata che parte da C e prosegue storta fino a D dove taglia la verticale che passa per B; misuriamo la distanza CD e questo è l'incremento di longitudine (1mm = 1'); altra somma ed ecco la longitudine del punto in cui ci troviamo.


Una squadretta non dovrebbe mai mancare a bordo, con carta e matita. Ancora una cosa: l'articolo mostra anche le formule trigonometriche per ricavare matematicamente i dati che qui abbiamo misurato al termine delle nostre acrobazie grafiche, ma se volete conoscerle dovete leggere l'articolo ! Qui trovate un'anteprima in pdf. Buona lettura ! E Buon Vento, Fair winds =:-) (emoticon tot spintacè cun i cavel dret !)