31 mar 2011

how do you say "canestrelli" ?

A "canestrello" is the sliding device connecting sail and mast, I can't remember it's english name ... maybe "cursors" ? Anyway, Luigi recently made these ones using a nylor rod (milled by a pro), a couple of bolts and a metal plate:

 Here are the involved parts and bare materials, from the store ...
 and after the machining; the milling was a little expensive, but the result was very good.
 The previous type of "canestrello", a common plastic part from a marine store, was too little, in Luigi opinion; so here are the new ones, ready to receive the main !
Saturday was a long warm morning in the marina, perfect to work at the boat; we did some maintenance jobs to Rebel; then we took a rest and decided to test the cockpit table ... look carefully: it is the hatch door !
The door/table is screwed on a custom metal leg which is screwed in a special recess on the cockpit floor; you mount and unmount everything in a split second ! So you have all the time to eat and drink and talk.
 We say: you can't age while your legs are under the table !
 A lot of "vegetables" are growing under the floats and the main hull; here Luigi is tring to cut them away using a rope, pulling alternatively from each sides of the float and moving forward at the same time. It works !
Nice sun set at Marinara, Ravenna ITALY :-) And now in italian.

Come si dice canestrello in inglese ? Google direbbe scallop solo che poi a ritradurlo in italiano viene pettine che ritradotto in inglese da comb ... un bel casino. Magari qualcuno ha un suggerimento. Forse cursore ? Ad ogni modo, Luigi se ne è autocostruito una scorta, dato che i precedenti, tutti in plastica, non si erano dimostrati all'altezza; erano troppo piccoli, in un certo senso, e la parte metallica del blocco che riceve la stecca della vela finiva per toccare l'albero, in certe condizioni.
Così Luigi ha concepito questo canestrello massiccio costruito attorno ad una estrusione (no, sono stati fresati) in nylon su cui è montato un ... cavallotto in acciaio imbullonato sopra una piattina in alluminio per distribuire lo sforzo.
Abbiamo un po' penato a lavorare sulla randa arrotolata, chinati in pozzetto ... ad un certo punto ci siamo accorti che ci aggiravamo indolenziti e dolenti, con le mani sulla schiena e l'andatura rigida, un po' da vecchietti insomma, ma poi lo spirito di Rebel ci ha scosso e abbiam ritrovato il giovanile ardore. Quindi gambe sotto al tavolo e via alla colazione, con salatini e dolcetti della Fedora, la mia panettiera. Dice il proverbio: non si invecchia con le gambe sotto al tavolo.
A proposito di tavolo, ma avete visto che spettacolo ? Si prende il portello, gli si avvita la speciale gamba e poi si avvita la flangia alla base della gamba nell'apposito ricettacolo in mezzo al pavimento del pozzetto (dove io spesso inciampo) e in un attimo il pozzetto diventa un accogliente angolino per sfamarsi e rilassarsi. Penso si possa anche giocare a carte ! Fare un po' d'ombra con le sartie e le volanti cui connettere i tiranti di una tenda sarà un attimo. Grande barchetta polifunzionale, questo Rebel !
Nel pomeriggio attività antivegetativa con Luigi che ha fatto fare il "giro di chiglia" ad una cima per tagliare un po' di alghe. Esperimento riuscito !
That's all folks, alla prossima :-)

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